No Flash, please!

Musica consigliata per la lettura: 💥 🎮 🦥  The Queen – “Flash” (troppo didascalica?)

Nel 2020 diciamo (finalmente) addio a Flash

A fine luglio 2019 dalle pagine del suo blog , Google ha suggerito di prepararci a dare l’addio a Flash e ogni giorno Chrome ci ricorda che non lo supporterà più da dicembre 2020.

Niente panico!

Non si riferiscono al famoso supereroe della DC Comics ma al famoso supereroe delle prime animazioni, che permetteva di inserire elementi multimediali nelle pagine web (come bottoni, banner animati) e di creare siti simili ad astronavi automatizzate (de gustibus…).
Abbiamo potuto giocare online a “Candy Crush Saga” e compagnia bella? Beh, diciamo grazie a Flash.

via GIPHY

Ma facciamo chiarezza su cosa è successo e cosa succederà.

Cos’è FLASH?

Il software Flash è nato nel 1996; diventato famoso con l’azienda Macromedia, nel 2005 è stato comprato da Adobe.
Permette-va (ne parlo al passato per prepararsi ai saluti) di creare contenuti multimediali e, grazie ad un “lettore” gratuito (dai… E’ facile, è Flash Player!), chiunque poteva accedere a tali contenuti.

Se è utile perché lo tolgono?

Perché tutte le cose belle devono finire? No, la motivazione è meno romantica e più pratica: la sicurezza.
Da una decina d’anni si conoscono i limiti di questa tecnologia e diverse aziende hanno già convertito i loro contenuti usando nuovi linguaggi (Apple nel 2010, Youtube nel 2015, mentre i browser Google Chrome Firefox e Edge permettono di attivare il plugin manualmente).

Google Chrome permette di attivare il plugin di Flash cliccando sull’icona del lucchetto.

Qual è l’alternativa a Flash?

Il sostituto numero uno di Adobe Flash Player è il linguaggio HTML5 ed è con noi ufficialmente già dal 2015. L’avevi notato? Probabilmente no, se ha fatto bene il suo lavoro.
HTML5 è infatti più leggero e sicuro rispetto al suo predecessore, non ha bisogno di plugin per essere interpretato correttamente e permette infinite personalizzazioni grazie all’associazione dei fogli di stile (i cosiddetti CSS).

Ma chi usa ancora Flash Player?

A dicembre 2019 risulta resistere un 2,8% di siti web (piattaforme di e-learning, siti di giochi online, siti aziendali) che hanno parti o, peggio ancora, intere pagine gestite da Flash.



(Un esempio super vintage dell’utilizzo ludico di Flash)

Cosa fare di un sito che usa ancora Flash?

Il mio consiglio è di ricorrere quanto prima ad un restyle delle parti interessate del sito, senza aspettare che il supporto a Flash cessi naturalmente.
Aspettare significa:

  • prolungare inutilmente caricamenti lenti delle pagine
  • costringere l’utente a dover attivare un plugin
  • fornire contenuti illeggibili sui vari dispositivi

Meglio dotarsi di una tecnologia più funzionale, non credi?

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